close
WIKIPEDIA

A: Nasco in provincia, sotto il segno dei gemelli. Passo la gioventù cazzeggiando in maniera irresponsabile e vuota, approfittando in tutte le maniere del boom economico degli anni 60, che mi fa fare un’agevole vita, pur non facendo nulla per meritarlo. Mi trascino per le varie scuole, cercando di ottenere risultati da sopravvivenza, con il minimo sforzo. Leggiucchio un po’ qui e un po’ lì, facendomi una vaga infarinatura di tutto, senza mai veramente approfondire nulla. Mi viene regalata una macchina fotografica, tramite la quale penso di rendere le mie giornate adolescenziali meno noiose: così succede. Intorno ai vent’anni, trascinandomi ancora più svogliatamente negli studi di legge, mi sposto a Milano, cercando di far diventare la fotografia la mia professione. Sono i mitici anni ottanta, e sarebbe facile anche per un’idiota fare qualcosa: ci riesco infatti anch’ io. Faccio prima l’assistente, poi, dal 1990, il fotografo per mio conto. Un’innumerevole serie di botte di culo fanno in maniera che mi trovi nel posto giusto al momento giusto, per cui qualcosina riesco a fare. Solo per aver lavorato per alcuni giornali come fotografo e grazie ai corporativismi addirittura di era fascista, riesco a prendere la tessera da giornalista pubblicista, avendo per questo immotivati privilegi. Giro il mondo, convinto presuntuosamente di fare qualcosa di pericoloso ed innovativo, mentre invece vengo portato in giro come un fighetto milanese, cosa che peraltro sono. Per un’ennesima botta di culo comincio nel 2003 un blog sul mio sito, dove, usando parole come sincerità/verità/compartecipazione, mi faccio invece semplicemente bello di quei pochi immeritati successi che mi piombano dal cielo. Riesco così bene a distribuire del fumo, che mi chiamano (a me!) ad insegnare in posti prestigiosi (prima che io arrivassi) come l’istituto europeo di design o il toscana photographic workshop. Continuo a fare fotografie, scopiazzando di qui e di là, e confondendo la mia indolenza e pigrizia con velocità ed efficenza. Prima o poi il mio culo passerà, e le mie fotografie faranno la fine che si meritavano fin dall’inizio: l’oblio. In fondo c’è poco da dire: sono uno stronzo.


B: Nasco di fronte al mare, sotto il segno dei gemelli. La curiosità è uno dei miei primi ricordi, che soddisfo andando al cinema (il cineforum con dibattito!), leggendo (Steinbeck, Andrea Pazienza, Calvino…) e ascoltando musica (De Andrè!) come un pazzo. Faccio il liceo classico, avendo come compagno di banco un genio folle, Claudio, che ora fa l’insegnante di matematica all’università. Grazie a mio papà, verso i dodici anni (lo ricordo come se fosse ora), vengo stregato dalla fotografia: da quel momento non penserò ad altro, leggendo e guardando tutto ciò che la riguarda. Pur frequentando l’università di giurisprudenza verso i vent’anni mollo tutto e, non conoscendo niente e nessuno, mi trasferisco a Milano, allo sbaraglio. Gli inizi sono difficili, ma con costanza e tenacia riesco prima a fare l’assistente e poi (finalmente!) il fotografo professionista. Riesco fin da subito sia a pubblicare per riviste (per migliorare il mio book), e sia a fare lavori commerciali (per mantenermi). proprio lavorando per riviste di tutte le maggiori case editrici (Mondadori, Rizzoli, Rusconi, Condè Nast…) riesco ad iscrivermi all’ordine dei giornalisti. Grazie alla passione per la scrittura ho un seguitissimo blog, fin dal 2003, sul mio sito personale, ed un altro sul sito del Corriere della Sera, il più importante news-magazine italiano. Partecipo per sette anni consecutivi ed unico italiano alla realizzazione della celeberrima rivista di costumi da bagno Sports Illustrated. Faccio ritratti a tutto il gotha italiano. Grazie a questa positiva frenesia estendo la mia attività ben oltre la semplice professione, insegnando allo IED, tenendo workshop al TPW, facendo mostre (al buio!), tenendo conferenze, partecipando a programmi televisivi…cercando in questa maniera di condividere con gli altri il poco o tanto che io so, convinto che “tutto ciò che si dà, si riceve”. Facendo fotografie ho avuto il privilegio di viaggiare in tutto il mondo, vivendolo in una maniera che sarebbe stata impossibile lo avessi fatto come semplice turista. Sono felice per tutto ciò che ho fatto fino ad ora, e spero che le mie fotografie rimangano per sempre come testimonianza della mia maniera di vedere il mondo e le persone. Mi piace riassumere le mille caratteristiche di una persona con un piccolo dettaglio. Il mio vorrei fosse questo: non butto mai la carta per terra.




A: I was born in the province, under the gemini star sign. I spent my youth fucking around in an irresponsible and empty manner, taking advantage of the economical boom of the 60s in any way, which allowed me to live a good life, even though I wasn’t doing much to deserve it. I pull myself through various schools, trying to obtain results for survival, with the least effort, I read here and there, giving myself a vague idea about everything, without ever deepening anything. I got given a camera, through which I thought it would make my adolescent days less dull: and so it was. Unwillingly, around my twenties, I dragged myself towards studying law, I move to milan, trying to make photography my profession. It’s the mythical eighties, and even a moron finds it easy to do something: in fact I did as well. First I was an assistant, then, since 1990, photographer by myself. A series of fortunate events made sure that I’d find myself in the right place at the right time, so I managed to do a little something here and there. after doing a few jobs as a photographer for some newspapers and thanks to the fascist era corporative system, I manage to get the journalist press card, therefore acquiring unreasonable privileges. I tour the world, presumptuously convinced that I am doing something dangerous and innovative, meanwhile being taken around like a milanese yuppie, which by the way I really am. For yet another stroke of luck in 2003 I start a blog on my website, where, using words like sincerity/truth/sharing, i make myself continuously look good with the undeserved success that keeps landing on my lap. I manage to create some hype, they call me (me!) to lecture in prestigious places (before I even get there) such as the european institute of design or the toscana photographic workshop. I keep on taking pictures, copying here and there, and confusing my indolence and laziness with speed and efficiency. Sooner or later my luck will run out, and my photographs will end up where they deserved since the beginning: in the oblivion. In the end there is very little to say: i am a arsehole.


B: I was born across from the sea, under the gemini star sign. Curiosity is one of my first memories, which I satisfied by going to the cinema (the cineforum with debate!), reading (Steinbeck, Andrea Pazienza, Calvino…) and listening to music (De Andrè!) like a madman. I attend classical high school, having near me in class an insane genius, Claudio, who is now a maths professor at the university. Thanks to my dad, at twelve years old (I remember as if it was yesterday), i become bewitched by photography: since that day forth I wasn’t going to think about anything else, reading and looking for everything that regards it. Even though I was attending a law degree at the university towards my twenties I left dropped everything and, without knowing anything or anyone, I move to milan, in jeopardy. The beginning years are difficult, but with constance and tenacity I managed to become first an assistant and then (finally!) a professional photographer. from the beginning I managed to publish for magazines (to better my portfolio), and do some commercial jobs (to maintain myself). Because I was working for the magazines of all the major publishing houses (Mondadori, Rizzoli, Rusconi, Condè Nast…) I managed to subscribe to the journalist guild. Thanks to the passion for writing I have a highly followed blog, since 2003, on my personal website, and another on the corriere della sera website, the most important italian news-magazine. I participate for seven consecutive years and the only italian at the production of the very renowned swim suit magazine Sports Illustrated.  I take portraits of the whole italian gotha. Thanks to this positive frenzy I extend my activity well beyond the simple profession, teaching at the IED, holding workshops at TPW, hosting exhibitions (in the dark!), holding conferences, participating to television programs…trying to share this way with others the little or more that I know, convinced that “everything you give, you will receive”. While taking photographs I had the privilege to tour around the world, living it in a way that it would have been impossible for me if I would have done it as a simple tourist. I am very happy with everything I have achieved up to now, and I hope that my photographs will remain as a testament of my point of view on the world and the people. I love summing up the thousand characteristics of a person with a tiny detail. I would like mine to be this: i never throw paper on the ground.